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Milano

Cardiomiopatia ipertrofica nel gatto (HCM): sintomi e diagnosi

2025-03-02 13:08

Dott.ssa Irene Francini

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Cardiomiopatia ipertrofica felina - Cardiologia veterinaria - Dott.ssa Irene Francini

Cos'è la cardiomiopatia ipertrofica nel gatto (HCM)? Scopri sintomi, razze predisposte, diagnosi e quando fare un ecocardiogramma.

Cardiomiopatia ipertrofica nel gatto (HCM): sintomi, diagnosi e controlli

 

 

🐱 Cardiomiopatia ipertrofica nel gatto: cos'è e quali razze sono predisposte

 

La cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM) è una delle malattie cardiache più comuni nel gatto. È caratterizzata da un ispessimento delle pareti del ventricolo sinistro, non spiegato da altre condizioni che possono determinare ipertrofia cardiaca.

 

La malattia può interessare gatti di qualsiasi razza, compresi i comuni europei. Alcune razze, come Maine Coon, Ragdoll e Sphynx, presentano una predisposizione riconosciuta.

 

Per Maine Coon e Ragdoll sono disponibili test genetici relativi ad alcune varianti associate alla malattia. Tuttavia, un risultato genetico negativo non esclude la possibilità di sviluppare HCM.

 

L'ecocardiografia rappresenta l'esame di riferimento per la valutazione della struttura e della funzionalità cardiaca e può essere indicata anche in gatti apparentemente sani, soprattutto in presenza di fattori di rischio.

 

A cadenza annuale, bisognerà eseguire un esame ecocardiografico per determinare la stadiazione della malattia, da tenere sotto controllo, il veterinario ne certificherà l’ESENZIONE da tale malattia.

 

Perché ripetere annualmente l’esame ecocardiografico? Perché l’esenzione non è a vita, ma in quanto razza predisposta a tale malattia va monitorato l’andamento della stessa.

 

 

🩺 Quando fare uno screening cardiologico al gatto?

 

La necessità e la frequenza dei controlli cardiologici dipendono da diversi fattori, tra cui razza, età, familiarità per cardiomiopatie, presenza di un soffio cardiaco ed eventuali alterazioni riscontrate durante le visite precedenti.

 

Nei gatti appartenenti a razze predisposte può essere opportuno programmare controlli ecocardiografici anche in assenza di sintomi, secondo un calendario definito dal veterinario.

 

Anche i gatti comuni europei possono sviluppare una cardiomiopatia ipertrofica. Non esiste quindi un'età unica a partire dalla quale lo screening sia necessario per tutti.

 

È importante ricordare che un ecocardiogramma normale non garantisce l'assenza di cardiopatie per tutta la vita: alcune alterazioni possono comparire successivamente.

 

 

❤️ Quali sono i sintomi della cardiomiopatia ipertrofica nel gatto?

 

La cardiomiopatia ipertrofica può rimanere asintomatica per lungo tempo. Alcuni gatti non manifestano segni evidenti e la malattia viene individuata durante una valutazione cardiologica.

Quando presenti, i sintomi possono comprendere:

 

  • Respirazione accelerata anche a riposo.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Riduzione dell'attività abituale.
  • Affaticamento e debolezza.

 

Nei casi più gravi possono svilupparsi complicanze, tra cui insufficienza cardiaca congestizia e tromboembolismo arterioso.

 

⚠️ Attenzione: difficoltà respiratoria importante, respirazione a bocca aperta, paralisi improvvisa degli arti posteriori o dolore intenso richiedono un intervento veterinario urgente presso una struttura attrezzata.

 

L'assenza di sintomi non esclude una cardiomiopatia, soprattutto nei gatti appartenenti a razze predisposte.

 

Vuoi approfondire le varie malattie cardiache nel cane e nel gatto, leggi anche l'articolo 👉 Malattie cardiache nel cane e nel gatto: sintomi, diagnosi e quando preoccuparsi

 

 

🔬 Come si diagnostica l’HCM nel gatto?

 

La diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica nel gatto viene eseguita mediante:

 

 

L'ecocardiografia è l'esame di riferimento per diagnosticare la cardiomiopatia ipertrofica felina e valutare le caratteristiche delle strutture cardiache.

 

A seconda del quadro clinico, possono essere utili anche la visita cardiologica, la misurazione della pressione arteriosa, l'elettrocardiogramma (ECG) e ulteriori accertamenti.

 

La valutazione permette inoltre di distinguere l'HCM da altre condizioni che possono provocare un ispessimento delle pareti cardiache, come l'ipertensione arteriosa e l'ipertiroidismo.

 

Quali sono le altre razze interessate?

 

Altre razze interessate possono essere:

  • Sphynx;
  • Bengala;
  • American Shortair;
  • Scottish Fold;
  • Persiano;
  • Siberiano;
  • Sacro di Birmania;
  • Gatto delle Foreste Norvegesi;

 

In questi soggetti si consiglia il monitoraggio annuale mediante esame ecocardiografico eseguito a domicilio a Milano dalla Dott.ssa Irene Francini, per le ragioni sopracitate.

 

E come proprietario di un gatto comune europeo, come mi comporto?

 

Nei gatti comuni europei difficilmente c’è una predisposizione genetica, ragion per cui si consiglia di iniziare ad eseguire esami ecocardiografici di controllo a partire dai 7 anni di età, in ASSENZA di segni clinici.

 

 

🏡 Ecocardiografia e visita cardiologica veterinaria a domicilio a Milano

 

Se il tuo gatto appartiene a una razza predisposta alla cardiomiopatia ipertrofica, presenta un soffio cardiaco o necessita di controlli periodici, una valutazione cardiologica può aiutare a monitorare la sua salute.

 

La Dott.ssa Irene Francini effettua visite cardiologiche ed ecocardiografie a domicilio a Milano e provincia, consentendo di eseguire gli accertamenti nell'ambiente familiare del gatto.

 

👉 Scopri il servizio di cardiologia veterinaria a domicilio a Milano.

 

📞 Contatta la Dott.ssa Irene Francini per informazioni o per programmare un controllo cardiologico.

 

 

 

Articolo a cura della Dott.ssa Irene Francini, medico veterinario a domicilio a Milano.

 

 

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